Un pò di storia...

Introdotte in Europa dopo la scoperta dell'America, in un primo tempo la patata fu considerata soltanto una curiosità botanica denominata anche "frutto del diavolo" perché si sviluppava sotto terra; successivamente, dopo aver dimostrato il suo valore nei periodi di carestia, si affermò come specie ad uso alimentare.
La coltivazione della patata è diffusa in molti paesi del mondo, ma già dopo la prima guerra mondiale erano coltivate su una notevole superficie del territorio Bolognese da dove le partite migliori venivano esportate nel nord Europa. Attorno agli anno 50 con lo sviluppo della meccanizzazione furono inventate attrezzature per migliorarne; negli anni 60 e 70 poi si affermò nel territorio bolognese.
Il tubero è un organismo vivo, ma di "dormienza"; dopo circa due o tre mesi, le gemme (i punti neri comunemente detti occhi) si risvegliano e germogliano.
Da un punto di vista culinario si distinguono in quattro tipi di patate, che presentano un diverso livello di compattezza. La patata è uno dei pochi ortaggi amati anche dai giovani e contiene una buona percentuale di zuccheri, composti in particolare da amido. E' un amidaceo, ma i suoi amidi sono carboidrati detti complessi in quanto non stimolano eccessivamente il pancreas a produrre l'insulina, l'ormone che, se prodotto in eccesso, fa ingrassare. La patata contiene una elevata quantità di acqua, quasi l'80%, una discreta quantità di proteine vegetali e tracce di grassi, con una buona dose di fibra alimentare oltre agli amidi.